Perché una buona posizione sui motori di ricerca fa la differenza?
Perché chi cerca qualcosa su internet usa un motore di ricerca
Le statistiche dicono che il 90% dei navigatori in internet usa i motori di ricerca per decidere i propri acquisti. È uno strumento sempre più usato da tutte le categorie di utenti, anche dalle famiglie e da chi non si intende di informatica.
Perché chi usa un motore di ricerca sa
che cosa vuole
Avere una buona visibilità su un motore significa raggiungere esattamente chi è interessato al prodotto: l’utente che compie una ricerca è pronto ad acquistare e sta cercando proprio il vostro prodotto!
Perché chi trova ciò che vuole smette di cercare La maggior parte degli utenti trova quello che cerca nella prima o, al massimo, nella seconda pagina dei risultati. Secondo i dati, l’80% dei clic provenienti dai motori avviene a partire dai risultati dalla prima pagina, il 6-10% dalla seconda e il 2% dalle seguenti.
Directory e motori di ricerca
Le directory sono raccolte di link redatte da recensori umani, che visitano i siti, valutano la qualità e l’originalità dei contenuti e li classificano a seconda dell’argomento. Questo rende la ricerca più precisa, ma meno ampia: le persone in carne e ossa sono più lente di un programma, anche se più flessibili.
La directory più importante e più vasta al momento è Open Directory Project (http://www.dmoz.org). Il suo database è utilizzato anche da molti motori di ricerca.
I motori di ricerca sono basati sul lavoro dei cosiddetti crawler, cioè programmi che esplorano incessantemente la rete e “leggono” i siti. I dati raccolti dai crawler vengono poi analizzati dal sistema: da essi vengono estrapolati i risultati delle ricerche sottoposte dagli utenti, utilizzando degli algoritmi che valutano il grado di rilevanza rispetto alle parole chiave inserite per la query.
Il motore di ricerca più usato è sicuramente Google (http://www.google.it); tra gli altri, molto usati sono Yahoo! (http://www.yahoo.it), Windows Live Search (http://www.live.com) e Ask.com (http://www.ask.com).
Le fasi del posizionamento
Analisi delle keywords Un aspetto fondamentale del servizio è l’analisi delle keyword, cioè la definizione dell’elenco di parole chiave rispetto al quale si desidera essere posizionati. Sono le parole che ci si aspetta saranno cercate nel motore dagli utenti interessati: la loro definizione è quindi molto importante, perché un errore in questa fase pregiudicherà la possibilità di essere raggiunti dalle ricerche pertinenti.
L’elenco delle keyword viene definito insieme al cliente, perché è fondamentale l’apporto di entrambi: l’esperienza del cliente gli permette di individuare i termini più rilevanti rispetto al suo business; la competenza dell’esperto di posizionamento gli consente d’altro canto di sapere quali associazioni e quali varianti di parole sono da inserire, quale grado di precisione va ricercato per non scegliere espressioni troppo vaghe o troppo specifiche e quali hanno più probabilità di essere inserite in una ricerca. La ricerca sul settore e l’analisi delle scelte e delle strategie della concorrenza gli permettono inoltre di elaborare un elenco preciso e mirato, che tenga conto del panorama e del posizionamento dei competitor.
Posizionamento La fase del posizionamento vero e proprio passa attraverso la registrazione del sito presso i motori, la segnalazione alle directory e l’azione diretta sul sito internet.
Quest’ultimo aspetto coinvolge il sito nel suo complesso, la sua struttura e le singole pagine, ed è una fase estremamente delicata. Google ha pubblicato delle direttive che illustrano come agiscono gli algoritmi di ricerca, ma ci sono molte trappole in cui è facile cadere e che portano a essere fortemente penalizzati dal motore. Inoltre gli algoritmi vengono frequentemente ritoccati e modificati: è perciò fondamentale tenere monitorate le piccole differenza nella risposta dei motori. Per questo occorre la sensibilità e l’esperienza che soltanto un esperto nel settore può raggiungere.
Ottimizzazione L’attività di ranking non ha una “fine”. I motori, infatti, sono un realtà dinamica, che conosce un continuo movimento e un cambiamento costante. Mantenere un sito in una buona posizione è quindi un’attività che richiede aggiornamenti e aggiustamenti continui.
È opportuno anche non accontentarsi dei risultati raggiunti in una prima fase, ma sfruttare i risultati raggiunti per migliorarli costantemente, guadagnando di volta in volta una posizione più alta.
Non dimentichiamo inoltre che anche la concorrenza si muove: è quindi necessario aggiornare e curare con continuità il ranking, per rispondere alle contromosse della concorrenza, che potrebbero far perdere posizioni al sito.
La portata dei risultati si può controllare attraverso l’analisi delle statistiche del sito web, da cui emergono anche la quantità delle query e le parole chiave impostate per raggiungere il sito. Questo costante controllo permette di verificare le scelte fatte e di migliorare i risultati strada facendo, garantendo di raggiungere il migliore posizionamento possibile.